Semenzaio

Il semenzaio si utilizza per anticipare il ciclo vegetativo delle piante, la copertura permette di scaldare e mantenere il calore all’interno della struttura e di proteggere le piantine quando sono nate dai rigori del freddo.

Va posizionato in un luogo riparato dai venti ed esposto a Sud, anche sotto un albero ma che permetta un buon irraggiamento, per ottenere piantine sviluppate e robuste.

Si può facilmente costruire con materiali di recupero, normalmente è una struttura ricoperta con teli plastici, o vetro o plexiglass, c’è un’ampia scelta in vendita in tutte le forme e misure

.Il semenzaio richiede una buona cura e presenza, l’ambiente protetto crea le condizioni favorevoli a far germinare i semi da poter trapiantare appena le temperature lo consentono,

(la notte la temperatura non deve scendere sotto i dieci gradi).

Nelle giornate soleggiate quando si affaccia la primavera, nelle ore centrali della giornata si deve provvedere all’apertura parziale o totale del semenzaio.

 

Semenzaio in pieno campo

 

Si può optare anche per un semenzaio in pieno campo riparato ed esposto a sud, o protetto posto sotto un albero che permette un ottimo irraggiamento solare.

Si prepara il letto di semina lavorando il terreno per renderlo profondo e soffice dalla struttura molto fine e uniforme, utilizzando come substrato il terriccio che abbiamo imparato a realizzare

Dividiamo gli spazi secondo le diverse varietà e specie che andremo a seminare, con dei materiali di recupero come legnetti o canne

Questa tecnica è l’ideale per piccoli semi o se abbiamo bisogno di molte piantine come: pomodori, insalate, melanzane, peperoni, peperoncini, prezzemolo… 

Preparato il letto di semina, seminiamo senza esagerare nel numero di semi per superficie,(se troppo strette andranno diradate), si copre con due cm di terriccio, annaffiamo in abbondanza con annaffiatoio con doccetta, o tubo da irrigazione dotato di pistola da irrigazione per distribuire l’acqua in modo molto fine e delicato e uniforme.

 

Il terriccio per il semenzaio

Il terriccio per il semenzaio deve essere sciolto, fine e ricco di humus, va mantenuto sempre umido, questo permette alle radici di attecchire e crescere senza difficoltà. Il terriccio migliore da utilizzare è quello ottenuto dalla decomposizione del nostro compost, in alternativa per chi non ne ha si può utilizzare l’ humus di lombrico, da miscelare al normale terriccio preso nel nostro orto, da passare al setaccio in modo che risulti molto fino, nella percentuale del 10% al 20%. Mescoliamo molto bene i due diversi terricci e con un minimo di spesa, abbiamo ottenuto un ottimo terriccio per il nostro semenzaio.

 

contenitori per il semenzaio                         

Preparato il terriccio ideale per il semenzaio, occupiamoci dei contenitori per il semenzaio che accoglieranno le nostre piantine.

Utilizzando i classici contenitori in plastica da vivaio, non riusciremo a ottenere piantine molto sviluppate, quelle dei vivai vengono forzate con vari metodi e prodotti.

Per avere delle belle piantine naturali si può optare con l’utilizzo dei classici bicchieri di plastica monouso (da forare), che contenendo un maggior volume di terriccio, consentono un buon sviluppo dell’apparato radicale e quindi buona crescita delle piantine. 

 

Costruire un semenzaio 

 

Costruire un semplice semenzaio può essere un’esperienza alla portata di tutti, non richiede abilità manuali particolari.

Procuriamoci delle canne con poco spessore, 5 o 6 sono sufficienti, oppure un altro materiale flessibile, per creare un archetto dalla larghezza di 70-80 cm di terreno da coprire con altezza di circa 50 cm.

Il materiale scelto per realizzare l’archetto andrà interrato di almeno 15 cm per parte.

Disponiamo gli archetti in sequenza intervallati tra loro da 40 cm otterremo una lunghezza di circa un metro e cinquanta cm con 5 archetti.

Interrate gli archetti in modo da ottenere la stessa altezza e larghezza.

Rinforzate la struttura legando tra loro gli archetti alla sommità con materiale di recupero come canne, canaline utilizzate per gli impianti elettrici ecc..

Collocate il telo di materiale plastico trasparente sulla struttura, controllando prima che non ci siano asperità, bordi taglienti che possono lacerare il telo. 

Fissare il telo plastico sui lati lunghi avvolgendo più volte l’eccedenza in modo ordinato a un palo di legno o una canna di bambù, dalla lunghezza della copertura, fermiamo con qualche sasso o altro materiale.

Sui lati corti aiutiamoci a fissare il telo con materiali di recupero come sassi o tegole.

Tendiamo e fermiamo saldamente il telo plastico in modo che l’acqua della pioggia scivoli via facilmente e il vento non crei problemi alla struttura.

Finita la sua funzione potete facilmente smontare tutto in modo da poter riutilizzare anche il telo di plastica che con il sole tenderà a rovinarsi.

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